domenica 12 febbraio 2012

ABUSI EDILIZI: NESSUNA PRESCRIZIONE

MASSIMA:
 Il potere di applicare misure repressive in materia urbanistica ed edilizia può essere esercitato in ogni tempo, senza necessità, per i relativi provvedimenti, di alcuna specifica motivazione in ordine alla sussistenza dell'interesse pubblico a disporre una demolizione.
Il Collegio non ignora l’esistenza di un orientamento difforme secondo la quale invece “il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso” e “il protrarsi dell'inerzia dell'amministrazione preposta alla vigilanza” potrebbero ingenerare un affidamento del privato, rispetto al quale sussisterebbe un “onere di congrua motivazione” circa il “pubblico interesse, evidentemente diverso da quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato”; ritiene però che tale orientamento non vada condiviso.
In proposito, si impone anzitutto il rilievo fatto proprio dalla citata decisione C.d.S. 5509/2009, ovvero che di affidamento si può parlare solo ove il privato, il quale abbia correttamente e in modo compiuto reso nota la propria posizione alla p.a., venga indotto da un provvedimento della stessa a ritenere la legittimità del proprio operato, non già nel caso che rileva, in cui si commette un abuso a tutta insaputa della p.a. medesima. Inoltre, l’abuso edilizio integra un illecito permanente, rappresentato dalla violazione dell’obbligo, perdurante nel tempo, di ripristinare in conformità a diritto lo stato dei luoghi; di talché ogni provvedimento repressivo dell’amministrazione non è emanato a distanza di tempo da un illecito ormai esaurito, ma interviene su una situazione antigiuridica che perdura sino a quel momento.
Non è poi privo di rilievo anche quanto osserva la già citata TAR Napoli 17441/2010. Infatti, la disciplina del potere di sanzionare gli abusi edilizi del quale la p.a. è titolare deve essere ricostruita anche tenendo conto di un dato storico, quello che in proposito ha visto, negli ultimi trent'anni, un costante ripetersi di misure straordinarie di sanatoria, a partire dalla nota l. 28.02.1985 n. 47. Ammettere quindi l’estinzione di un abuso per il mero decorso del tempo significherebbe allora, in primo luogo, costruire una sorta di sanatoria di fatto che opererebbe anche quando l’interessato non abbia ritenuto di avvalersi del corrispondente istituto previsto dalla citata normativa premiale, e quindi senza nemmeno la necessità di versare le oblazioni da essa previste. Per altro verso, poi, è comunque escluso che si possa parlare di affidamento tutelabile nel momento in cui di detta normativa l’interessato non abbia ritenuto di avvalersi.
Infine, si impone un rilievo ulteriore: consentire, così come fa l’interpretazione qui criticata, una sanatoria degli abusi edilizi per effetto del mero decorso di un periodo di tempo “lungo” ovvero “notevole” ma comunque non determinato con precisione, significa inserire nel sistema un pericoloso elemento di indeterminatezza, perché la repressione di un dato abuso nel caso concreto sarebbe rimessa all’apprezzamento del singolo funzionario, oltretutto pressoché impossibile da sindacare nella presente sede giurisdizionale, con intuibile possibilità di strumentalizzazioni.

leggi la sentenza

venerdì 25 novembre 2011

INCOSTITUZIONALI LE NORME DELLA REGIONE LOMBARDIA RELATIVE AGLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

La corte costituzionale, con la sentenza n. 309 del 21 novembre 2011, ha dichiarato incostituzionale:
1) l’art. 27, comma 1, lettera d), ultimo periodo, della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12, nella parte in cui esclude l’applicabilità del limite della sagoma alle ristrutturazioni edilizie mediante demolizione e ricostruzione;
2) l’art. 103 della legge della Regione Lombardia n. 12 del 2005, nella parte in cui disapplica l’art. 3 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (definizione degli interventi edilizi);

3) dell’art. 22 della legge della Regione Lombardia 5 febbraio 2010, n. 7.

Non sarà più pertanto possibile presentare interventi di ristrutturazione "pesante" che prevedano la demolizione e ricostruzione con diversa sagoma degli edifici esistenti.












domenica 14 agosto 2011

Cantieri - Il responsabile dei lavori: incarico e incompatibilita`



QUALSIASI OPERATORE ED A QUALSIASI TITOLO DEL SETTORE DELLE OPERE PUBBLICHE DOVREBBE LEGGERE QUESTO ARTICOLO DAVVERO INTERESSANTE ED APPROFONDITO.


Articolo della rivista "ISL - Igiene e Sicurezza del Lavoro n. 7/2011"
Autore: "Igor Secco – Sostituto Procuratore, Procura della Repubblica di Bolzano".

Art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 - Modello B1-bis dichiarazione requisiti di ordine generale


27.07.2011  
MODELLO “B1-bis”
(in carta semplice)
CESSATI DALLA CARICA

Appalto opere:  . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dichiarazione concernente l’inesistenza di cause d’esclusione dalle gare d’appalto
per l’esecuzione di lavori pubblici
di cui alla lettera c), comma 1 dell’art. 38 del D. Lgs. 163/2006

Art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 - Modello B1 dichiarazione requisiti di ordine generale


27.07.2011  
MODELLO “B1”
(in carta semplice)


Appalto opere: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dichiarazione concernente l’inesistenza di cause d’esclusione dalle gare d’appalto
per l’esecuzione di lavori pubblici
di cui alle lettere b), c) e m-ter) dell’art. 38, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006

giovedì 7 aprile 2011

VIGILI DEL FUOCO E SCIA


I Comandi dei VV.F., come tutte le amministrazioni pubbliche diverse dal Comune che sono interessate dal procedimento SUAP, non possono trasmettere al richiedente nessun tipo di atto o comunicazione e sono tenute a trasmettere tutto al SUAP dandone comunicazione al richiedente.
Il regolamento è stato strutturato sulla distinzione tra due procedimenti:

NUOVE PROCEDURE PER LO S.U.A.P.


ATTIVITA' PRODUTTIVE
Nasce lo Sportello Unico informatizzato

La normativa sullo Sportello Unico Attività Produttive, disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica 160/2010, ha confermato in capo ai Comuni la titolarità delle funzioni amministrative verso le attività di impresa e ha individuato specifiche dotazioni tecnologiche, tra le quali il conseguimento di requisiti operativi minimi, per lo svolgimento di tale attività.

giovedì 17 febbraio 2011

ANNUARIO DEL CONTRIBUENTE 2010

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5c0f5d8042deb6ce9fc09f93379f799e/annuario_2010_1701.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5c0f5d8042deb6ce9fc09f93379f799e

IL FUNZIONAMENTO DELLA POMPA DI CALORE

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO. ESENTE DAL COSTO DI COSTRUZIONE L'ABITAZIONE DEL CUSTODE.

Secondo la sentenza del TAR in seguito riportata, l'abitazione del custode nell'ambito di  un insediamento produttivo non è soggetta al pagamento del contributo sul costo di costruzione come previsto per gli edifici residenziali, bensì solamente al pagamento degli oneri di urbanizzazione relativi alla destinazione produttiva, in quanto considerato alla stregua di una pertinenza.


T.A.R. Lombardia - Brescia
Sentenza n. 4864 del 17 dicembre 2010

LA V.A.S. E' DI COMPETENZA COMUNALE

Consiglio di Stato, sezione Quarta, 12 gennaio 2011, n. 133

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente

SENTENZA

domenica 12 dicembre 2010

DOSSI ARTIFICIALI - SPESSO I COMUNI NE ABUSANO

Troppo spesso si nota la presenza quasi indiscriminata sulle strade comunali dei rallentatori di velocità, così detti dossi artificiali, sia in materiale sintetico che in conglomerato bituminoso.
Non è cosa assolutamente rara, anzi frequente, che questi dossi non rispettino la normativa vigente, con specifico riferimento al codice della strada e relativo regolamento di attuazione.
Nel link allegato si può trovare una esauriente relazione su alcune situazioni rilevate, nonché un commento sulla normativa di riferimento.
Si riporta anche il link che richiama un caso del comune di Verceia, in provincia di Sondrio.

mercoledì 14 luglio 2010

TRASFERIMENTO DEL PATRIMONIO STATALE AGLI ENTI LOCALI

DECRETO LEGISLATIVO 28 maggio 2010 , n. 85
Attribuzione a comuni, province, citta' metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell'articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42. (10G0108)

venerdì 18 giugno 2010

ANNULLAMENTO PGT

ANNULLATO IL P.G.T. del Comune di Cermenate da Tar della Lombardia, in quanto ha ritenuto illegittimo il procedimento della Valatuazione ambientale strategica (Vas).
Il Tribunale ritiene che il Comune non possa essere al contempo Autorità procedente ed autorità competente all'approvazione della VAS, in particolar modo quando l'autorità competente sia un organo subordinato gerarchicamente ad altri Organi politici/amministrativi.

Leggi la sentenza
REPUBBLICA ITALIANA

martedì 23 marzo 2010

STOP ALLE VARIANTI AL PRG E PROCEDURE IN CORSO

Fatte salve le procedure in corso ?
Come creare ambiguità anche dove non ce ne sarebbe bisogno
(articolo 26, comma 3‐bis, legge regionale n. 12 del 2005)
Premessa redazionale.
Come noto l’articolo 21 della legge regionale n. 7 del 2010 ha modificato per l’ennesima volta la legge regionale n. 12 del 2005. Interessa qui il nuovo comma 3‐bis introdotto all’articolo 26 che, limitando drasticamente la possibilità di apportare varianti ai P.R.G. per i Comuni che non abbiano ancora adottato il P.G.T. alla data del 31 marzo 2010, dispone che è «Fatta comunque salva la conclusione, anche agli effetti di variante urbanistica, delle procedure in corso alla data del 31 marzo 2010 … ».
In disparte la circostanza che la tecnica normativa avrebbe suggerito una terminologia diversa a seconda delle intenzioni del legislatore (a partire da “le domande presentate entro la data …” fino a “delle varianti adottate alla data …”), da più parti sono emerse perplessità sul significato da attribuire alle parole “procedure in corso”. (fonte: www.bosettiegatti.it)

venerdì 19 febbraio 2010

Lte, la nuova banda larga delle reti mobili

Con l'Lte arriva la banda larghissima su netbook e notebook
Prima l'Umts, poi l'Hsdpa, oggi è il momento dell'Lte. In questi tre acronimi, che riassumono 10 anni di evoluzione delle reti mobili, è condensato una parte del futuro prossimo dei

domenica 14 febbraio 2010

Muro di contenimento e distanze legali

DIRITTO URBANISTICO - Distanze legali - Muro di contenimento - Natura di “costruzione” ai fini di cui all’art. 873 c.c. - Parte compresa tra le fondamenta e il livello del fondo superiore - Esclusione - Parte del muro realizzata oltre il piano del fondo sovrastante - Costruzione in senso tecnico-giuridico. In tema di distanze legali, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno naturale non può considerarsi "costruzione" agli effetti della disciplina di cui all'art. 873 c.c. per la parte che adempie

sabato 13 febbraio 2010

SERRE BIOCLIMATICHE - equiparazione ai volumi tecnici

DIRITTO DELL’ENERGIA - Serre bioclimatiche - Equiparazione ai volumi tecnici - Art. 4, c. 4 L.r. Lombardia n. 39/2004 - Assenza di definizione normativa - Principi della tecnica - Realizzazione prevalente con superfici vetrate - Copertura. Il beneficio di cui all’art. 4, c. 4. della L.R. Lombardia n. 39 del 2004 - secondo cui le serre bioclimatiche, destinate allo sfruttamento dell’energia solare passiva, sono considerate volumi tecnici - risulta condizionato alla significatività dell’intervento, che è indicato dal rapporto, che deve essere inversamente proporzionale, fra la superficie utilizzata a serra e la potenzialità di risparmio energetico ricavabile. E’ pur vero che la norma ha

RESTITUZIONE ONERI CONCESSORI PER OPERE NON REALIZZATE

RESTITUZIONE ONERI E RIPRISTINO AMBIENTALE
Il pagamento del contributo del costo di costruzione è sempre connesso, dalle norme che lo prevedono o lo menzionano, alla costruzione di un manufatto edilizio, ovvero alla realizzazione di un intervento di trasformazione su manufatti già esistenti, cosicché pur sempre l’obbligo appare connesso ad una costruzione o qualcosa a ciò assimilabile.
Se non si può escludere, in linea puramente teorica, che il Comune restituisca

domenica 7 febbraio 2010

INDIANI D'AMERICA - Manifesto dei diritti della Terra

La terra è ciò che serve per parlare di ambiente, governo del territorio, sviluppo delle tecnologie. Tutto questo è collegato alla terra ed ha implicato spesso grandi sconvolgimenti, guerre, genocidi. Affiancarsi a questi argomenti in modo cosciente è di estrema importanza, come dimostra questo filmato.

http://www.youtube.com/watch?v=7xjdloT0IDI